come consiglio dall’angolo
fà la boxe
mi sembra tecnicamente potente. e di grande aiuto per il pugile.

la bìra è FONDAMENTALE.

la bìra è FONDAMENTALE.

tonite.

tonite.

collega

-mio nonno era appassionato di pugilato. aveva amici pugili anche famosi.
-fico! i nomi?
-eh non mi ricordo. aspetta. uno forse era tipo PAPADOPULOS.
-ah, boh.
-ma non sono sicura, poi ci penso. quando mi viene in mente ti mando un messaggio.

[10 min dopo]
sms. Ecco! Cassius Clay

ecco.
riderò per sempre. papadopulos. 
adoro. 

educare i bambini alla violenza.  (Scattata con instagram)

educare i bambini alla violenza. (Scattata con instagram)

hai detto 
ho imparato di più con lei in quattro lezioni
che non in anni prima
e io non so se è vero,
ma per un attimo ho capito che forse ho un senso. 

-prendo questo caschetto perché il mio è in tintoria
-dove?
-in tintoria
-e perché, se si può sapere?
-CI HA PISCIATO IL GATTO.

vabbe’ dai lo fanno apposta.

jump the rope. (Scattata con Instagram presso Limbiate)

jump the rope. (Scattata con Instagram presso Limbiate)

quando combattevo, il mio soprannome era “il persiano”. all’inizio non capivo come mai. poi mi hanno detto: è perché vai sempre al tappeto.

e poi quando dai dell’acqua gasata a uno all’angolo,
gasata perché non ne trovi altra velocemente,
quando la sputa fa tutta la schiuma e le bollicine.

sui tuoi piedi. 

sono stata a moltissimi incontri di pugilato. 
i più vicini, nella piazza a duecento metri da casa, la serata più lontana, a londra.
i primi a milano, gli ultimi a pavia.
serate più o meno belle più o meno noiose più o meno emozionanti.
ma la volta più bella, qualche anno fa.
duemilasette. settembre. quando metti la felpa ma non hai bisogno del giubbino. caricare in macchina le piccolette e partire. poi dopo dieci chilometri ci fermiamo in autogrill eh? redbull, son dipendente. e tantissime caramelle gommose. come dire no alle caramelle gommose? come non ingozzarsene?

ma ariano nel polesine è un posto lontanissimo, più lontano dell’isola che non c’è. più lontano di casa, quando hai 13 anni ed è appena suonata la campana dell’ultimo giorno di scuola. è lontanissimo. 

ché poi uno dice. c’è l’autostrada. e invece non c’è. esci a verona e poi superstrada. che non è una strada con mantello rosso e calzamaglia blu, ma è una strada normale. siccome la normalità non ci piace, mettiamoci pure dei lavori stradali.
ma chissene, se hai le caramelle gommose e le piccolette sedute dietro in macchina. e di caramelle gommose ne ho mangiate due pacchetti. pieni.
poi arrivi al palazzetto e c’è ancora luce. ma soprattutto c’è la birra, no? e tanta gente che la offre. e poi c’è buio ma c’è ancora birra. tantissima. però io nello stomaco ho le caramelle gommose e fanno uno strato chimico sulle pareti dello stomaco e la birra scende ma non fa effetto.

poi c’è la mia tata, quella più grande, che ci fa vedere come riesce a sputare a spruzzo. è bravissima. è come nei film. e sta lì e sputa e spruzza, per un po’.
io bevo la birra, chemmenefrega.
e poi andare a mangiare tutti insieme. e poi starsene seduti fuori e c’è stato il vino e c’è il mirto e le caramelle gommose nella pancia.

stare seduti accanto al pugile quello proprio preferito nel mondo. che scherza, con te, e le persone a cui vuoi bene. e prende la macchinetta foto e scatta e chi lo sa dove sono quelle foto adesso.

quella, è la felicità. nel buio, colle caramelle in pancia e il mirto davanti. e guardare le piccolette raggomitolate sul sedile dietro della macchina, ché fa freddo e mami, ho sonno. e dormite tesori miei, che siete stupende così. e ricordate di abbracciarvi sempre.

ah, è tardi. non riusciamo ad andare a dormire, dobbiamo tornare a milano. te la senti? me la sento. andiamo.
la strada al ritorno non è più breve di quella dell’andata. e stiamo strette dietro ma tanto voi dormite. e poi l’alba.

ho fame. facciamo colazione? sì ma a che ora devi essere a casa? è presto. e siamo in centro a sesto ma guarda l’ora, ufficialmente siamo a cavenago cambiago. ah siamo a cavenago? scuotere la testa. piccoletta, te le cose dobbiamo disegnartele per fartele capire.
facciamo colazione da mac dai. hanno le ciambelle e sono buonissime e noi quanto stanche siamo? e rispondere ZOUL a qualcuno che ti chiama e spaventare le ragazzette su fulvio testi che han bruciato scuola.

adesso andiamo a casa, ché devo dormire. gli after non sono cosa per me.

e questa è la più bella serata di pugilato. e il pugilato c’era, ve lo giuro, non si capiva? 

diciassette marzo duemiladodici.

diciassette marzo duemiladodici.

giacomino ha capito che per tenermi buona, in palestra, basta che mi porti una caramella. 
bravo giacomino. 

a volte in palestra mi arrabbio tanto, coi ragazzi. 
poi mi dispiace.
ma non posso fare altrimenti. 

-marco! oggi è il tuo compleanno vero?
-sì!
-auguri. e siccome è il tuo compleanno, 20 flessioni
-grazie